Maria, un pensiero… un sogno d’amore!

sguardo di Maria«…immacolata concezione… Maria… il suo essere era quasi impercettibile nel silenzio tenero di un grembo, il grembo di sua madre. Maria, perdonate la mia espressione, era poco più di un pensiero, come può alludere la parola “concezione”, concepire un pensiero. Come quando un figlio inizia a pulsare in un grembo, e intorno a quella creatura nascono pensieri. […] E il sogno deve fiorire.
E allora, voi mi capite, questa festa ci ricorda il sogno di Dio, su Maria, ma anche su ognuno di noi, ognuno porta scritto in sé un sogno. Siamo pensati da Dio. Siamo pensati. A volte ci commuove sentircelo dire da persone cui vogliamo bene: “ti penso”, “ti ho pensato”. Perché è come se ci sentissimo vivere. Se non sei pensato, concepito, da nessuno, che vita è? Io spero, ve lo confesso, spero di potermi commuovere, anche dopo così tanti anni, al pensiero che sono pensato da Dio. Tutti lo siamo, e Maria è quasi un’immagine, un’immagine viva che ce lo ricorda […].
Ma il progetto, il sogno, dobbiamo subito aggiungere, si costruisce nella storia e si confronta dunque con tutte le fragilità, gli smarrimenti, con tutta la conflittualità che segna la storia degli umani. […] nostra è anche storia di fughe, di sconfinamenti, di dispersioni. […]
E il pensiero di Dio su di noi non è andato perduto. La casa, povera casa di Nazaret – andate a vederla! così diversa dai templi che le abbiamo costruito intorno – quella casa con quel bussare misterioso dell’angelo, viene a svelare che Dio continua a pensarci. E che c’è una parola, piccolissima e grande, che ci riporta dentro il respiro del disegno di Dio, è la parola piccola e grande di Maria, una parola che attraversa tutta la Bibbia e Maria non fa che ripeterla, per sé nella casa di Nazaret, e oggi per noi a memoria, la parola “eccomi”. “Eccomi, sono la serva del Signore”. La parola che ci mette nella luce. […] La parola che dice disponibilità.
Questa la nostra vera grandezza: ogni mattina ricominciare a vivere dicendo «eccomi». Perché ogni volta che una creatura dice: «eccomi, sono la serva del Signore» è come se la terra ritornasse a fiorire. A fiorire e ad esultare di gioia. (don Angelo Casati – http://www.sullasoglia.it).

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