Vera devozione mariana è…

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Vera devozione mariana è diventare come lei: persone annunciate, persone gravide di Dio, servitori del regno, nascosti ma inesausti, che si prendono cura del Dio bambino inerme fra noi, come lei e Giuseppe nella notte della fuga; che si prendono cura della gioia e della festa, come a Cana; che sostano accanto alle infinite croci dove Cristo è ancora crocifisso nei suoi fratelli, i rifugiati, i migranti, i naufraghi, le vittime…

Vera devozione è forse aggiungere un altro titolo altisonante: “mediatrice di tutte le grazie”, “corredentrice”,  o non piuttosto aggiungere alle litanie qualcosa di sommesso, vicino e ispiratore, per esempio Maria, “donna che va di fretta”?  La fretta con cui si mette in viaggio verso Elisabetta, segno di libertà grande e di una vita appassionata e appassionante.

Vera devozione è diventare ciascuno prolungamento della sua vita, servire Dio con serietà e i fratelli con tenerezza…

La vera devozione non consiste nelle molte devozioni, ma nel diventare madri di Cristo, dargli carne e sangue, importanza, peso nella nostra vita.

Vera devozione non è chiedere di essere aiutati da lei, ma come lei aiutare Dio a incarnarsi, in queste strade, in queste case, in questi abbracci…

Allora non prego santa Maria per ottenere protezione, ma per qualcosa di molto più grande: per ottenere lei, la sua forma di credente appassionata e gioiosa, libera e forte…

In Maria il devoto è reso grembo capace di tenerezza, di commozione, di pietà: bocca che si dischiude nella lode del Magnificat, occhi aperti sul dolore dell’uomo fino a piangere, udito attento a percepire il gemito della storia fino a fremere, piedi pronti a correre incontro all’altro, mano aperta al dono della pace…

p. Ermes Ronchi, dalle Meditazioni proposte a papa Francesco e alla Curia Romana, Roma marzo 2016

Assunta: il cielo ha un cuore di madre

assunta

O nostra cara Madre e Signora,

sii tu il nostro conforto,

la nostra forza e ricchezza.

Accoglici, sebbene peccatori.

Per noi prega il caro Figlio tuo

e conservaci nella sua grazia,

perché siamo un giorno con te

per amarlo e vederlo a faccia a faccia

per tutta l’eternità.

Montfort – C 80,11-12