La bellezza di Maria: evento di donazione

belloMaria ha trovato grazia presso Dio: non può significare se non che Dio l’ha trovata bella. Non della bellezza finta, fatua, da “carrozzeria”! Non della bellezza epidermica e transitoria che tanto spesso viene esibita nei concorsi.

Maria è bella perché il Tutto si nasconde nel frammento della sua vicenda umana, in lei il Grande si racchiude nel piccolo,  e il Figlio eterno si incarna nella finitezza del suo grembo accogliente!

La bellezza di Maria è l’evento di una donazione: in primo luogo della Grazia, che a lei si offre! Vuol dire che Maria è la Tota Pulchra perchè riflesso dell’infinita Bellezza di Dio. Montfort con immenso stupore l’ha intuito e canta: «Questo Dio fatto uomo ha trovato la propria libertà nel farsi prigioniero nel grembo di lei; ha fatto risplendere la propria forza nel lasciarsi portare da questa fanciulla; ha trovato la propria gloria e quella del Padre suo nel nascondere i suoi splendori a tutte le creature di quaggiù, per non rivelarli che a Maria; ha glorificato la propria indipendenza e maestà nel dipendere da questa Vergine amabile, nel concepimento, nella nascita, nella presentazione al tempio, nella vita nascosta di trent’anni e fino alla sua morte, alla quale ella dovette assistere, per non costituire con lei che un medesimo sacrificio e per essere immolato all’eterno Padre con il consenso di lei, come un tempo Isacco fu immolato alla volontà di Dio con il consenso di Abramo. È lei che lo ha allattato, nutrito, custodito, allevato e sacrificato per noi» (VD 18).

La bellezza di Maria è l’evento della sua risposta fedele all’iniziativa di­vina. Dice papa Francesco: «L’Immacolata è inscritta nel disegno di Dio; è frutto dell’amore di Dio che salva il mondo. E la Madonna non si è mai allontanata da quell’amore: tutta la sua vita, tutto il suo essere è un “sì” a quell’amore, è un “sì” a Dio» (Angelus, 8 dicembre 2013).

Contemplando la bellezza di Maria che risplende nella sua totale donazione al Signore, con Montfort le diciamo: «Tu sola sei tutta bella / senza peccato, senza nessun difetto. / Perfettamente fedele in tutto/ l’Altissimo non hai mai contristato. / Quaggiù, nel tuo cammino terreno, /notte e giorno ami Dio» (C 81,4).

Czestochowa: convegno di spiritualità monfortana (8-10 dicembre 2016)

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Dall’8 al 10 dicembre 2016, si celebra presso il santuario di Jasna Gora a Czestochowa in Polonia, il Convegno di spiritualità monfortana organizzato da p. Filipovic Mihovil, missionario monfortano.

Il Convegno inizia nel pomeriggio di giovedì 8 dicembre con l’Eucaristia presieduta da p. Angelo Epis, superiore provinciale dei Missionari Monfortani d’Italia. Con questa celebrazione si aprirà ufficialmente la prima comunità dei Padri monfortani in Polonia.

Il simposio entrerà nel vivo il mattino seguente con la Santa Messa presieduta  da Mons. Waclaw Depo, Arcivescovo Metropolita di Czestochowa. Il programma, molto intenso, prevede, poi, 5 relazioni. P. Efrem Assolari (Francia) tratterà il tema: “Montfort, misericordioso come il Padre”. A seguire p. J. Enrique Gonzàlez Vàsquez, vicario generale della Compagnia di Maria (Roma) approfondirà i quattro mezzi indicati dal Montfort per ottenere la Divina Sapienza. Ancora, suor Amabile Maria del Cuore di Gesù, della “Fraternità Arca di Maria” (Pescara), parlerà della totale consacrazione a Maria (santa schiavitù d’amore) nella luce di Fatima. P. Angelo Epis (Roma) offrirà un ulteriore contributo su San Luigi Maria de Montfort e l’Evangeli Gaudium. Come vivere oggi la missione da discepoli di Montfort? Infine, il vicario generale della Compagnia di Maria, p. J. Enrique Gonzàlez Vàsquez (Roma), si soffermerà sugli Apostoli degli ultimi tempi e la loro missione di rinnovamento della Chiesa e dello spirito cristiano tramite la consacrazione a Gesù per mezzo di Maria.

Il Convegno sarà scandito da momenti di preghiera quali celebrazioni eucaristiche, rosario meditato, coroncina della divina misericordia, adorazione eucaristica, e dalle testimonianze.

Immacolata: Dio l’ha guardata bella!

madonna-donnaUn pensiero all’inizio del cammino di Avvento, guardando all’Immacolata con gli occhi di papa Francesco e il cuore di Montfort!

Ha detto papa Francesco:

«Il nostro sguardo è attratto dalla bellezza della Madre di Gesù, la nostra Madre! Con grande gioia la Chiesa la contempla «piena di grazia» (Lc 1,28), e cominciando con queste parole la salutiamo tutti assieme: “piena di grazia”. Tre volte diciamo: “Piena di grazia!” Tutti: Piena di grazia! Piena di grazia! Piena di grazia! E così Dio l’ha guardata fin dal primo istante nel suo disegno d’amore. L’ha guardata bella, piena di grazia. E’ bella la nostra Madre!» (Angelus, 8 dicembre 2013).

“Piena di grazia”: l’ha guardata bella Dio, fin dal primo istante! Egli ha fatto esperienza della bellezza di Maria innanzitutto creandola, dice Montfort: «[La Sapienza] creò e formò la divina Maria […] con gaudio maggiore di quello pro­vato nel creare l’universo» (AES 105).

Poi ammi­rando le sue virtù: «La fedeltà con la quale corrispose alla gra­zia del suo Creatore […] rapisce in ammirazione […] lo stesso Dio. La sua umiltà sprofondata fino al nulla, lo incantò; la sua divina purezza, l’attirò; la sua viva fede e le sue frequenti ed amorose preghiere gli fecero violenza. La Sapienza fu amo­rosamente vinta da così amoro­se richieste» (AES 105; 107).

E l’esperienza della bellez­za di Maria  fa uscire Dio da sé per prendere carne in lei. Montfort canta questa estasi di Dio nell’Incarnazione alla Vergine Maria: «Hai incantato Dio […] / Attratto dalla tua bellezza, / ha preso la nostra umanità, / non ha potuto resistere» (C 63,5; cfr. C81,3).

Per noi? Con­templare la «bellezza amabile» di Maria (cfr. C 81,9) è pren­dere notte e giorno le nostre «delizie» e «compiacenze» nel suo seno al seguito del Si­gnore (AES 208; C 87,3; VD 18).