In Maria: formati e modellati in Gesù diamo carne al Verbo di Dio

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Arcabas, Il Sole nel ventre

«La fede di Maria dà carne umana a Gesù… Ma quello che è avvenuto nella Vergine Madre in modo unico, accade a livello spirituale anche in noi», ha detto papa Francesco. Parole illuminanti per comprendere ancora di meglio il valore di Maria nella nostra vita spirituale.

Il senso della nostra vita è riuscire ad avere la “forma” di Gesù dentro di noi, ossia il suo atteggiamento di fiducia, di obbedienza al Padre e di amore oblativo verso l’umanità. Maria ci viene donata perché la nostra vita prenda la “forma” di Gesù e quindi anche in noi compia lo stesso miracolo che è avvenuto nell’Incarnazione. Se ne intende Maria perché, come dice Montfort, lei è lo stampo che ha prodotto la forma di Gesù, accogliendo la Parola di Dio e il dono dello Spirito. E noi in Maria troviamo un Dio che è insieme infinitamente santo e condiscendente,  sublime e proporzionato alla nostra debolezza (cf Il Segreto di Maria 20). Un Dio vicino, a portata di mano, che possiamo prendere in braccio, accarezzare, baciare. Anche per questo se ci lasciamo gettare nello stampo divino di Maria, veniamo pre­sto formati e modellati in Gesù Cristo, e Gesù Cristo viene formato e modellato in noi (cf Trattato 219).

Se il senso della nostra vita è assumere la “forma” di Gesù, la nostra vocazione è la stessa di Maria: con il suo coraggio e la sua umiltà dare carne umana al Verbo di Dio «perché Lui possa continuare ad abitare in mezzo agli uomini», ha detto papa Francesco; significa «offrirgli le nostre mani per accarezzare i piccoli e i poveri; i nostri piedi per camminare incontro ai fratelli; le nostre braccia per sostenere chi è debole e lavorare nella vigna del Signore; la nostra mente per pensare e fare progetti alla luce del Vangelo; e, soprattutto, offrire il nostro cuore per amare e prendere decisioni secondo la volontà di Dio. Tutto questo avviene grazie all’azione dello Spirito Santo» (12 ottobre 2013)!

Il Verbo di Dio ha bisogno di una carne, di una umanità per diventare visibile, toccabile, abbracciabile; e quella carne, quella umanità, siamo chiamati a dargliela noi. E il modo per potergliela dare è quello di gettarci in Maria, nel suo grembo, e lì dimorare assumendo i tratti del Figlio.

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