XIV Giornate di spiritualità mariana – “Dammi il tuo cuore”

bannerDal 15 al 17 settembre 2017, si è celebrata a Loreto la XIV edizione delle Gior­nate di spiritualità mariana monfortana. Ha visto la partecipazione di circa 350 perso­ne, provenienti da ogni parte d’Italia, in particolare laici che vivono la spiritualità del­la consacrazione a Gesù Cristo per le mani di Maria, insieme a numerosi missionari monfortani.

Queste Giornate 2017 hanno voluto mettere a fuoco una dimensione essenziale della spiritualità: quella della interiorità. Per questo è stato scelto come motto «Dammi il tuo cuore», parole attinte da alcuni scritti di san Luigi Maria de Montfort (cf VD 266 e AES 132), a sottolineare che anch’egli propone un cammino spirituale che vuole raggiungere il centro della persona.

La celebrazione eucaristica, presieduta da mons. Fabio Dal Cin, nuovo arcivescovo prelato di Loreto, ha aperto le Giornate che sono, poi, entrate nel vivo con le catechesi e i vari momenti celebrativi.

Gli interventi di don Luigi Maria Epicoco, di padre Corrado Maggioni, smm e padre Mario Belotti, smm e la testimonianza dell’attrice Beatrice Fazi sono state un invito a intraprendere cammini interiori verso l’autenticità della vita, nell’incontro e nel dono di se stessi a Cristo con Maria.

“Dammi il tuo cuore”: Maria lo ha detto a tutti i partecipanti alle Giornate; essi lo hanno sussurrato a Maria, rinnovando l’Atto di consacrazione. Nel cuore di Maria tutti hanno messo il loro cuore, affinché si conformi più facilmente al cuore “pasquale” di Cristo!

 

 

 

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X Raduno dei gruppi mariani monfortani di Puglia

23un cuor solo e una anima solaCentinaia di consacrati a Gesù per Maria, provenienti da tutta la Puglia, si sono tuffati con gioia nel cuore di Maria, abisso di Misericordia, nella Giornata di spiritualità organizzata ad Altamura, domenica 5 giugno 2016, presso il santuario del Buon Cammino.

Un grazie ai relatori don Rosino Gabbiadini e padre Giacomo Paris smm per le stupende relazioni sviluppate nell’arco della giornata; al Vescovo Giovanni Ricchiuti per la sua visita, a Fabio Salvatore della Comunità Nuovi Orizzonti per la sua testimonianza, ai laici dell’Associazione Maria Regina dei Cuori, ai sacerdoti amici convenuti, ai Missionari Monfortani, alle stupende voci che hanno accompagnato adorazione e celebrazione e a tutti quelli che hanno aderito all’invito di Maria.

Catechesi in formato pdf

Il volto materno della Misericordia del Padre – don Rosino Gabbiadini

Operatori di misericordia alla scuola di Maria – don Rosino Gabbiadini

Un cuore immacolato: l’amore dalla ferita del peccato – p. Giacomo Paris smm

Video delle catechesi-testimonianze-celebrazioni

Il volto materno della Misericordia del Padre – don Gabbiadini

Operatori di misericordia alla scuola di Maria – don Gabbiadini

Un cuore immacolato: l’amore dalla ferita del peccato – p. Paris G. smm

Testimonianza: Fabio Salvatore della comunità Nuovi Orizzonti

Adorazione eucaristica

Loreto 2015: “Ho ricevuto molto”

consacrazione

È stato molto bello! Tre giorni di pienezza spirituale, interessantissimi, con oratori capaci di coinvolgere, dandoci continui spunti di riflessione. Tutto in un clima sereno e gioioso. Mi ero iscritta prontamente per questo convegno, ma poi, ad un certo punto mi è venuta la voglia di disdire! La salute non era delle migliori e poi, più pensavo al tema della famiglia e più mi tiravo indietro. Il Papa aveva trattato ripetutamente questo argomento e mi sembrava esauriente. Guardando a situazioni famigliari disastrose, mi sembravano inutili altre parole (Tentazione!). Ma poi mi è ritornata in mente la frase del Papa, “saper sognare, non perdere la capacità di sognare sulla famiglia”… mi ha tolto ogni indugio e dato speranza.

Don Rosino Gabbiadini nella sua relazione si è soffermato proprio su questo punto. San Giuseppe non conosceva lo Spirito Santo: crede a un sogno e alla parola di un angelo impara ad ascoltare e fidarsi. In questo stato di apertura e serenità mi sono posta ad ascoltare. A poco a poco sono entrata nel cuore di Maria, nella famiglia di Nazaret, nel mio cuore, nella mia famiglia. Ho avuto qualche turbamento, ma poi tutto si è dissolto.

L’oratrice Giovanna Sorrenti ha messo in evidenza l’importanza di leggere in famiglia la Bibbia; interiorizzarla, sperimentando l’azione dello Spirito Santo che ancora oggi rende viva la Parola. Anche la famiglia di Nazaret si è costruita cosi. Maria e Giuseppe sempre in sintonia, si fidano, affrontano insieme le situazioni, nessun possesso nei confronti del Figlio Gesù. In proposito ha citato una frase di Goethe: “i bambini devono ricevono due cose dai genitori: le radici e le ali”. Guardare a Maria come educatrice. Lei è modello di madre e di sposa, sa entrare nella nostra più banale quotidianità e ci aiuta, ci ascolta e fa fiorire la Parola. Guardare a Maria sofferente. Lei comprende i nostri dolori, le nostre paure del domani, capisce il pianto, la fatica. “Ma Maria ci parla anche di gioia, quella gioia che ci fa sentire amati da Dio, è la gioia della fede”. Mettere ogni relazione sulle mani di Maria con nel cuore la speranza, anzi la certezza, “che il vino migliore sta per arrivare” (Papa Francesco).

Corrado Maggioni ha parlato della consacrazione monfortana nel cuore delle relazioni familiari. Citando Grignion da Montfort ha messo l’accento sul “servizio d’amore” nelle formule di consacrazione. Ha ribadito che è necessario sempre partire da noi stessi, prendere coscienza del proprio limite, rinunciare alla parte egoica che è in noi, per poi relazionarci con gli altri. “Dio ha creato legami profondi tra i membri di una famiglia: noi siamo responsabili l’uno dell’altro”.

Ho vissuto, poi, un momento molto intenso nella celebrazione eucaristica mattutina nella Santa Casa. Eravamo in tanti, uno ridosso all’altro, ma nell’aria ormai afosa per la ressa, traspariva una devozione intensa, palpabile. Eravamo in molti anche all’adorazione eucaristica, avevamo di ringraziare, lodare, chiedere, e versare anche qualche lacrima. Sabato sera, abbiamo rinnovato la Consacrazione con la consueta processione e l’unzione delle mani con il balsamo profumato. Questi rito ripetuto ogni anno, ha perso per me un po’ di intensità emotiva. La celebrazione eucaristica finale è stata per me di ringraziamento totale. Ho ricevuto molto in serenità, tranquillità e gioia. Un ringraziamento di cuore ad Annalisa e Michela per l’organizzazione e l’impegno che ci hanno  messo perchè tutto funzionasse al meglio.

Maria Teresa – Gruppo monfortano di Belluno

Loreto 2015: “Come acqua di sorgente”

IMG_3753«Non essere famiglie lamentose – ci ha detto la prof.ssa Sorrenti – perchè sappiamo dove attingere la gioia». Bello e vero! E grazie a don Gabbiadini per come ci ha parlato del figlio che crea un rapporto indissolubile con i suoi genitori i quali, anche se sono separati, restano sempre per lui papà e mamma. Ci ha anche fatto osservare la preoccupazione di Giuseppe e di Maria per l’incolumità di Gesù perchè sapevano che andava salvata la sua missione e così hanno salvato tutti noi.

Ho imparato che nel soffrire si può offrire anche “l’insensata sofferenza”, e se offro, il dolore salva; ho imparato ancora che, guardando alla famiglia di Nazaret, diventano normali l’obbedienza, l’amore, l’intimità con Dio, con l’altro e con noi stessi.

Fortissime le preghiere che, come acqua di sorgente ci hanno avvolto. La nostra Madre di misericordia ci aiuti a capire quando nella nostra casa manca il “vino” perchè perdiamo la capacità di sognare il futuro dei figli; perchè non troviamo il tempo per pregare insieme; perchè non usciamo dalle nostre preoccupazioni o sofferenze. Ci aiuti la Madre a chiedere con umiltà “permesso”, vincendo ogni prepotenza, e “scusa” quando abbiamo litigato, e poi a dire “grazie” per quello che riceviamo.

Abbiamo contemplato in Maria la sempre Vergine, l’Immacolata, la Mediatrice, la Donna, la Regina, la Fedele, la Misericordiosa, il Rifugio dei peccatori, la Consolatrice, il vivo Tabernacolo della Divinità. Tutte invocazioni che conosciamo e amiamo… dalla piazza e poi dalla chiesa sono partire per raggiungere i nostri cari, chi ci aveva chiesto preghiere. Oso sperare che, chissà dove, chissà chi abbia avvertito qualcosa o meglio Qualcuno.

Giovanna – Gruppo monfortano di Belluno

Il vino migliore sta per venire

consacrazione

Tre giorni belli, intensi, vissuti in clima di amicizia e di collaborazione, supportati piacevolmente da un sole quasi estivo. Interessanti gli interventi dei relatori.

In particolare sono rimasta colpita dal parroco di San Vitale-Ravenna, don Rosino Gabbiadini e dalla sua profonda umiltà nel presentare quale tema “Maria apre le porte della sua casa”. Ha tratteggiato gli aspetti umani, psicologici di Maria e di Giuseppe, citando papa Francesco: «La famiglia di Nazaret non era una famiglia finta. Quante difficoltà dovettero superare!…Ciascuna famiglia cristiana – come fecero Maria e Giuseppe – può anzitutto accogliere Gesù, ascoltarlo, parlare con Lui, custodirlo, proteggerlo, crescere con Lui; e così migliorare il mondo…».

Don Rosino si è chiesto cosa insegnano Maria e Giuseppe alle nostre famiglie e si è soffermato sulle loro figure. Maria che impara ad ascoltare (l’annuncio dell’angelo), che crede alle sue parole, che si fida di Dio. Anche Giuseppe all’annuncio dell’angelo apparso in sogno crede e impara a fidarsi di Dio. Insieme i genitori creano l’identità di Gesù, ne preservano la missione, custodendo la sua vocazione: la salvezza di noi tutti.

Ho gustato con piacevole sorpresa l’ascolto di alcune lettere che Montfort aveva scritto alla sorella prediletta e alla mamma, lettere che rivelano il legame con la sua famiglia e che per la loro freschezza sono attuali anche oggi, a più di tre secoli di distanza.

Sono risuonate più volte nei vari interventi dei relatori le mirabili parole di papa Francesco, tratte dalle sue omelie rivolte alla famiglia. In particolare cito quelle che hanno fatto da leit-motiv delle nostre giornate e che vorremmo scolpire nel cuore: «Il vino migliore è in “speranza”, sta per venire per ogni persona che accetta il rischio di amare… Il vino migliore sta per venire per quelli che oggi veono crollare tutto… Sussurratevelo ciascuno nel suo cuore: il vino migliore sta per venire… E sussurratelo ai disperati e a quelli con poco amore: abbiate pazienza, abbiate speranza, fate come Maria, pregate, agite, aprite il cuore, perchè il migliore dei vini sta per venire…».

Domenica 20 settembre, a conclusione delle nostre giornate, abbiamo ascoltato dalla viva voce di due coniugi di Vigevano la toccante testimonianza della guarigione miracolosa, attraverso l’intercessione di Madre Speranza, del loro figlioletto Francesco Maria, affetto da una intolleranza alimentare tanto grave da minarne l’esistenza: il “divino” che ha fatto irruzione nell’umano ti lascia senza fiato…

Lorena

Gruppo monfortano di Belluno

Una sola famiglia nella casa di Maria e con Maria. Le Giornate di Loreto 2015

pasto fraterno1Carissimo amico, ti scrivo per raccontarti che ho partecipato a tre giornate di spiritualità a Loreto. Ma che giornate! Si, nella casa di Maria e con Maria abbiamo sperimentato come la famiglia ha bisogno più che mai in questo momento della sua presenza.

Le catechesi ci hanno trasmesso come Maria, pur vivendo da mamma, moglie, e donna, non abbia mai dimenticato la chiamata ad essere la madre del Signore. Contemplando la Sacra Famiglia, abbiamo rivisto in lei una famiglia dei nostri giorni, una famiglia che si è impegnata ad educare un bimbo molto particolare; Maria e Giuseppe  hanno vissuto eventi che non capivano, e tuttavia si sono fidati della parola di Dio. Ecco, si la fiducia, la completa fiducia perché così doveva essere. Maria guardava e custodiva tutto nel suo cuore, pur non comprendendo fino alla fine. Sotto la croce, trafitta anche lei nel cuore, accetta la volontà del Padre suo…che dolore immenso…e noi? Siamo disposti ad accettare pur non capendo? Siamo disposti ad affidarci a Colui che sa, pur non vedendo? Caro amico ormai siamo chiamati ad una scelta. Non possiamo più rimandare, il momento che stiamo vivendo ci chiede da che parte stiamo come persone, come famiglia, come genitori, come marito o moglie!

In questi giorni abbiamo assaporato non solo le catechesi, ma anche il calore di tanti fratelli e sorelle che con noi hanno condiviso la medesima esperienza….calore che scalda il cuore e l’anima. Abbiamo condiviso le esperienze della vita quotidiana, le fatiche e i successi; abbiamo riso, scherzato; che dirti: abbiamo goduto della compagnia reciproca. E sai cosa ho pensato? Non siamo soli ..no ..se solo apriamo le nostre braccia alla condivisione…beh veniamo inondati da tanto affetto come è accaduto in questi giorni. Ora, tutto questo non deve rimanere sterile; al contrario, dobbiamo sforzarci di trasmettere a tutti quanto abbiamo vissuto, siamo tenuti a farlo. Il nostro ‘si’ della consacrazione, il nostro ‘voglio essere tutta tuo’ ci impegna a divulgare tutto questo con la bocca e con l’esempio.

Per questo motivo, caro amico ti ho scritto, per invitarti a partecipare a queste e ad altre giornate, a non perdere le occasioni per vivere queste esperienze, anche se costano fatica e sacrificio visti i nostri tanti impegni e i problemi che dobbiamo affrontare. Non perdiamo questi appuntamenti perchè sono momenti di grazia e una volta persi non li recuperiamo più. Ciò che ci viene dato è molto molto di più. Ti auguro ogni bene e spero di poterti incontrare al prossimo incontro!

Elena

“Ho respirato il profumo che la devozione a Maria regala”

consacrazione

consacrazione

Il 14 giugno 2015 si è tenuto a Trani (Bat) il IX Raduno Regionale dei gruppi mariani monfortani, a pochi giorni dall’apertura del 300° della morte di San Luigi di Montfort, missionario e maestro di spiritualità mariana. Con il gruppo parrocchiale di Gemini ho vissuto un’esperienza indimenticabile. Da tempo aspettavo questo appuntamento; per me è stato il giorno della mia consacrazione a Gesù per Maria, e per molti del gruppo del rinnovo della stessa.

Ancor prima di intraprendere il cammino verso la consacrazione, spesso mi ponevo domande sulla vita di Maria e di Gesù, nei suoi primi trenta anni; e l’invito alle catechesi è stato una pioggia dal cielo, e l’ho accolto come una grazia divina. Ho respirato tutti i profumi che questa devozione a Maria può regalare. Ed è stato l’inizio di tante risposte alle mie domande.

Tornando al raduno di Trani, l’accoglienza è stata molto vivace, animata da briosi ragazzi che con la loro vitalità contagiosa hanno coinvolto i partecipanti. Le intense ore di spiritualità sono state guidate da padre Giovanni Maria Personeni. A renderle ancora più emozionanti sono state le catechesi.

L’Immenso… in un piccolo grano, così il Padre Alfio ha intitolato la sua catechesi su “Il Saluto Angelico che ha salvato il mondo”. Nel suo commento dell’Ave Maria, si è fermato in particolare sulla prima parte della preghiera, descrivendola come una collana costituita da perle prese dalla Parola di Dio e annodate ad pietra preziosa, che è il nome di Gesù. È stato per me bello il pensiero che in un mondo dis-graziato ovvero senza grazia è la Grazia che trova noi: questo mi conforta tanto.

Significativo è stato anche l’intervento di Padre Luciano sul senso della contemplazione e del fare memoria della nostra identità attraverso Maria. Coinvolgenti sono state le tante testimonianze che hanno strappato lacrime e sorrisi.

La giornata è stata un’esperienza toccante, una sorta di pellegrinaggio interiore , dal quale siamo ritornati ricchi della certezza di aver ritrovato il Padre che da sempre ci ha amato e porta il nostro nome tatuato sulla sua mano. Il Signore ha riempito il nostro cuore di gioia e di quella serenità che ci fa volare anche nei momenti più tristi e dolorosi della nostra vita. Nella mia memoria porterò impresso il ricordo di questo giorno, quando inginocchiata davanti all’altare, nella celebrazione eucaristica, ad alta voce ho detto il mio si a Gesù per mezzo di Maria, la nostra Madre amata.

Anna Maria Marzo