Scritti spirituali di Montfort

Questa nuova edizione delle Opere presenta gli scritti spirituali di Montfort riveduti per la traduzione, rinnovati per le varie introduzioni, presentazioni, note e indici. La Congregazione monfortana ha inteso offrire una “edizione autorizzata”, di fronte alle manipolazioni o falsificazioni del pensiero stesso di Montfort, come a volte accade di sentire o di leggere.

Perciò le traduzioni privilegiano il senso letterale, compatibilmente con una buona scorrevolezza in lingua italiana. Inoltre, data la natura di un volume che si differenzia dalle edizioni separate dei singoli scritti di Montfort, si è voluto mantenere una vicinanza più marcata con gli originali manoscritti, per esempio conservando nel testo i passi in latino, tradotti subito in nota a piè di pagina. Lo stesso per le citazioni bibliche, riferite solo in nota e tradotte ora secondo la versione CEI 2008.

In una prima sezione del volume si sono collocate le opere maggiori di Montfort “scrittore”, quelle meglio conosciute dal pubblico e di maggior interesse per la sua specifica spiritualità. In una seconda parte viene presentato Montfort “missionario”, con la sua personalità storica, i suoi metodi e lo stile di predicazione, con gli scritti in funzione apostolica. La terza parte, pure notevole per ampiezza e originalità, è per Montfort “fondatore”, con i relativi testi fondazionali.

L’introduzione generale alle Opere, necessaria per presentare al lettore principiante l’insieme sia della figura di Montfort, che del suo insegnamento spirituale, è preceduta in apertura del volume, dalla Lettera alle Famiglie monfortane, del papa san Giovanni Paolo II, il più alto e ufficiale riconoscimento del valore teologico e spirituale della dottrina di san Luigi Maria di Montfort nella Chiesa di oggi.

padre Battista Cortinovis smm

“O Madre ottienimi la vera Sapienza”

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XVI Giornate di spiritualità mariana monfortana
Loreto, 13-15 settembre 2019

«O Maria, ottienimi la vera Sapienza”. È l’accorata, e insieme tenera, invocazione che il Santo di Montfort amava rivolgere alla Vergine Maria, Sede della Sapienza! Si porta dentro tutto il suo desiderio, quello che lo ha animato, lo ha appassionato durante tutta la sua vita, per il quale si è fatto mendicante di preghiera! Quel desiderio che lo faceva sospirare notte e giorno: «Quando possiederò questa amabile Sapienza? Quando verrà ad abitare presso di me? Quando sarò abbastanza adorno per servirle da rifugio, in un luogo in cui è ridotta sul lastrico e disprezzata» (Lettera 16).

L’edizione 2019 delle Giornate di spiritualità mariana monfortana ha scelto di approfondire la dimensione sapienziale della proposta spirituale di san Luigi di Montfort.

Tutto ha preso avvio da una domanda: “quale sapienza? quale via per fare centro nella vita?”. È la provocazione, sempre attuale, di san Luigi di Montfort: «A che serve all’arciere saper tirare la freccia accanto al bersaglio, se non sa tirarla proprio al centro? » (L’amore dell’Eterna Sapienza, 12). Già, a che ti serve tutta la tua scienza, se non sai colpire nel segno?

La risposta ha preso i tratti del volto di Gesù Cristo, la salvezza che ci viene incontro, che sempre per primo si muove alla ricerca dell’uomo, che tende la sua mano e afferra la nostra! Desiderare, cercare, trovare, conoscere e amare Gesù Cristo, Sapienza eterna ed incarnata, è fare centro nella vita.

Dove cercare, dove trovare, dove amare la Sapienza? Il Superiore Generale, nel suo messaggio ai partecipanti, ha detto: “La sapienza del mondo, rappresentata da tanti scienziati, politici, dottori, amministratori, anche da certi preti e vescovi, non riesce a trovare Gesù Cristo nella fede, nemmeno nelle persone che soffrono: negli anziani, negli ammalati, nei carcerati, negli immigrati, nei rifugiati; anzi rendono loro la vita difficile, più dura e amara. Chiudono loro le porte e non sentono la voce del loro grido. La nostra sincera preghiera che domanda la Sapienza eterna, Gesù Cristo, dovrebbe essere accompagnata dai gesti in favore dei piccoli e degli umiliati. È esattamente questo che Gesù Cristo e l’umanità sperano dai consacrati monfortani”.

È stato bello scoprire, in questo dinamismo, la presenza di Maria ! Guardare a lei che ha fatto centro nella vita, lasciando che la Sapienza guidasse la freccia della sua esistenza dritta sul bersaglio. Riconoscere  che Maria, prima di tutto, ci ottiene l’unico necessario, ossia il dono della vera Sapienza, Gesù! Di più: Maria, con la azione materna, conserva in noi Gesù, la vera Sapienza, e fa dimorare noi nella relazione con Lui!

Come sempre, le testimonianze e le storie di vita hanno dato carne alle parole ascoltate nelle catechesi. I momenti di preghiera sono stati il naturale approdo del desiderio di celebrare insieme l’amore di Gesù, Sapienza eterna ed incarnata. A Maria, che ottiene e conserva la vera Sapienza di Dio, i partecipanti alle Giornate hanno affidato tutto sé stessi, per appartenere a Gesù ed essere da Lui conquistati.

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Con Maria, discepoli di Gesù

Cop_Con Maria discepoli di GesuXV Giornate di spiritualità mariana – Loreto, 14-16 sett. 2018

«Rendimi un perfetto discepolo di Gesù Cristo tuo Figlio»: questa invocazione che san Luigi da Montfort rivolge alla Vergine Maria a chiusura dell’Atto di consacrazione, ha ispirato la scelta del tema delle Giornate 2018.
Ci porta al cuore della consacrazione monfortana! Maria non vuole dei devoti, ma discepoli amati del Figlio!
Cosa significa essere discepoli oggi? Quali gli ostacoli, le crisi, le sfide? Come vivere il discepolato di Gesù nel quotidiano sotto la guida di Maria e di Montfort? Sono alcuni interrogativi che risuoneranno nelle Giornate.
Si cercherà di rispondere scavando nella Parola di Dio, nel pensiero di san Luigi Maria e ascoltando alcune esperienze, in particolare la testimonianza su Chiara Corbella Petrillo, una discepola amata della Sapienza crocifissa.

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«Nel tuo Cuore, Gesù, dammi dimora»

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SAN  LUIGI MARIA DA MONTFORT

Nel tuo Cuore, Gesù, dammi dimora,
divenga pure il mio paradiso.
Nel tuo Cuore rimanga sempre il mio,
in esso possa vivere senza fine.
Dolce è l’amarti in esso ed in eterno.
(Cantico 131,10)

Montfort: «Dio Solo e mai nulla più»

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«Che guardi, passante?
Una fiamma spenta,
un uomo
che il fuoco della carità ha consumato,
che si è fatto tutto a tutti,
Luigi Maria Grignion de Montfort.
Se t’informi della sua vita,
nessun’altra è stata più pura;
per la penitenza, nessun’altra più austera,
per lo zelo, nessuno più ardente,
per la devozione a Maria,
nessuno meglio di lui è stato simile a s. Bernardo.
Sacerdote di Cristo, ha imitato la vita, di Cristo
con la Parola ha predicato ovunque il Cristo;
infaticabile, non si è riposato che nella tomba.
È stato il padre dei poveri,
il difensore dell’orfano,
la riconciliazione dei peccatori.
La sua morte gloriosa è stata simile alla vita:
come ha vissuto, così è morto;
maturo per Dio, è partito per il cielo.
Morì il 28 aprile
nell’anno del Signore 1716,
all’età di 43 anni».

(Epitaffio di san Luigi Maria de Montfort)