Foglio di collegamento – 5/ottobre 2018

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Foglio di collegamento – 5/ottobre 2018

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«Nel tuo Cuore, Gesù, dammi dimora»

croceparticolare

 

SAN  LUIGI MARIA DA MONTFORT

Nel tuo Cuore, Gesù, dammi dimora,
divenga pure il mio paradiso.
Nel tuo Cuore rimanga sempre il mio,
in esso possa vivere senza fine.
Dolce è l’amarti in esso ed in eterno.
(Cantico 131,10)

Foglio di collegamento / n. 3 – giugno 2018

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 Foglio di collegamento n. 3 – giugno 2018

Foglio di collegamento – febbraio 2018

 

Ricordati della tua comunità…

Montfort olanda

Grati al Signore per il dono di san Luigi Maria de Montfort alla Chiesa, celebriamo con gioia la sua festa liturgica (28 aprile).

Preghiamo con il Padre di Montfort, facendo nostro il suo grido innalzato alla Trinità. La sua è una preghiera “infuocata”, forte e decisa, che nasce da un cuore che desidera fortemente ciò che chiede.

È una preghiera per la Compagnia di Maria (Missionari Monfortani) a pochi giorni dall’apertura del Capitolo Generale; è una supplica ardente per tutti noi, perché abbiamo a riscoprire l’identità di battezzati, cioè l’identità di “missionari” nella Chiesa, a secondo della chiamata, del ruolo, del compito che lo Spirito affida ad ognuno.

Clicca il link  Preghiera infuocata

Immacolata: Dio l’ha guardata bella!

madonna-donnaUn pensiero all’inizio del cammino di Avvento, guardando all’Immacolata con gli occhi di papa Francesco e il cuore di Montfort!

Ha detto papa Francesco:

«Il nostro sguardo è attratto dalla bellezza della Madre di Gesù, la nostra Madre! Con grande gioia la Chiesa la contempla «piena di grazia» (Lc 1,28), e cominciando con queste parole la salutiamo tutti assieme: “piena di grazia”. Tre volte diciamo: “Piena di grazia!” Tutti: Piena di grazia! Piena di grazia! Piena di grazia! E così Dio l’ha guardata fin dal primo istante nel suo disegno d’amore. L’ha guardata bella, piena di grazia. E’ bella la nostra Madre!» (Angelus, 8 dicembre 2013).

“Piena di grazia”: l’ha guardata bella Dio, fin dal primo istante! Egli ha fatto esperienza della bellezza di Maria innanzitutto creandola, dice Montfort: «[La Sapienza] creò e formò la divina Maria […] con gaudio maggiore di quello pro­vato nel creare l’universo» (AES 105).

Poi ammi­rando le sue virtù: «La fedeltà con la quale corrispose alla gra­zia del suo Creatore […] rapisce in ammirazione […] lo stesso Dio. La sua umiltà sprofondata fino al nulla, lo incantò; la sua divina purezza, l’attirò; la sua viva fede e le sue frequenti ed amorose preghiere gli fecero violenza. La Sapienza fu amo­rosamente vinta da così amoro­se richieste» (AES 105; 107).

E l’esperienza della bellez­za di Maria  fa uscire Dio da sé per prendere carne in lei. Montfort canta questa estasi di Dio nell’Incarnazione alla Vergine Maria: «Hai incantato Dio […] / Attratto dalla tua bellezza, / ha preso la nostra umanità, / non ha potuto resistere» (C 63,5; cfr. C81,3).

Per noi? Con­templare la «bellezza amabile» di Maria (cfr. C 81,9) è pren­dere notte e giorno le nostre «delizie» e «compiacenze» nel suo seno al seguito del Si­gnore (AES 208; C 87,3; VD 18).

Le Giornate di Loreto 2016: Montfort, i battiti di un cuore misericordioso

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“Eccomi…”

Dal 16 al 18 settembre 2016 si sono svolte a Loreto le Giornate di spiritualità, organizzate per il tredicesimo anno consecutivo dalla Provincia Monfortana Italiana, aperte ai laici che seguono con particolare sensibilità la spiritualità di san Luigi Maria di Montfort e a tutti coloro che vivono la fede in Gesù Cristo con desiderio di approfondirla. Nell’insieme vi hanno preso parte circa 450 persone: laici dei gruppi di consacrati monfortani, gli Amici della Sapienza, movimento laicale delle Figlie della Sapienza, e fedeli accompagnati dai Fratelli di San Gabriele di Vasto.

Le Giornate dal titolo “Montfort testimone mariano di misericordia” si sono inserite nell’Anno Giubilare a dieci mesi dal suo inizio, sia come momento per rilanciare dalla Santa Casa il grande tema della Misericordia, sia come chiusura dell’anno trecentenario della morte del Santo, avvenuta, a soli 43 anni, il 28 aprile 1716.

Quest’anno a Loreto, attraverso le catechesi dei padri monfortani Battista Cortinovis, Corrado Maggioni e Efrem Assolari, ha pulsato in modo speciale il grande cuore di Montfort, nel quale si sono ascoltati i battiti della misericordia divina da lui sperimentata, annunciata, cantata e incarnata in gesti e scelte.

Il Volto della Misericordia per Montfort è uno solo ed ha i tratti di Gesù Cristo, che il Santo chiama anche “Sapienza”, o “eterna Sapienza”, le cui caratteristiche sono dolcezza e tenerezza, bontà, amore, compassione, ovvero, in una parola, misericordia.

Come ben osservato nel Convegno, per Montfort è Maria colei che ci introduce nella Misericordia, perché ci rivela il volto di Gesù e ci fa conoscere e sperimentare in modo concreto l’amore di Dio; Maria ci aiuta a percepire e fare nostra la misericordia del Padre e nello stesso tempo ci dona la grazia per portarla agli altri.

La breve formula: Totus tuus ego sum! è una sintesi mirabile del cammino di perfezione, fino a essere noi stessi Misericordia. La totale consacrazione di sé stessi a Gesù Cristo per mezzo di Maria conduce a vivere in modo sicuro l’essere “misericordiosi come il Padre”.

Lo spirito della consacrazione monfortana – rinnovata dai partecipanti nella basilica della Santa Casa – vuole significare l’affidamento a Dio, per Maria, per Cristo, nello Spirito Santo; un abbandono fiducioso a Lui, la dipendenza filiale da Lui e l’obbedienza all’amore che spinge al servizio, alla condivisione, alla compassione alla misericordia.

Nell’anno dedicato alla Misericordia, è stato percepibile e tangibile l’affetto e la comunione tra i partecipanti alle Giornate di Loreto, uniti dallo stesso sentimento di fede. I numerosi Padri monfortani presenti, sono stati anche in questa occasione una preziosa testimonianza di vita e una risorsa per chi li ha potuti incontrare, per un semplice saluto o un consiglio, per uno scambio di idee su una visione del mondo non scontata, o per stringere un sincero rapporto di amicizia.

Il convegno di Loreto ha aiutato quest’anno a comprendere meglio Montfort. La sua figura va riscoperta nel suo moto di carità, comprensione e compassione per gli altri, sfatando quella impressione di personaggio a tratti duro, severo fino all’estremo, controcorrente in modo esasperato, per farne risaltare invece la vicinanza ai sofferenti, la gioia di servire, la misericordia nel raggiungere le persone, che in lui trovavano il “buon padre di Montfort”.

Inoltre le Giornate, anche attraverso lo stupendo film Marie Heurtin, Dal buio alla luce e la pacificante testimonianza di Claudia Koll, hanno fornito stimoli per continuare a vivere l’Anno della Misericordia anche oltre il suo termine da calendario. Seguire ogni giorno il percorso di fede tracciato da Montfort significa essere aderenti al Vangelo, a Gesù e alla sua Chiesa, e attuare con pienezza la Misericordia con viscere “mariane”.

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